L’addendum n° 75/2026 al contratto collettivo del settore dell’assistenza domiciliare (IDCC 2941), esteso con decreto del 15 luglio 2026, aumenta di 11 punti tutti i coefficienti convenzionali dei settori intervento e supporto. Con un valore del punto a 5,77 €, l’aumento teorico raggiunge 63,47 € lordi mensili per ogni lavoratore a tempo pieno. Questa rivalutazione, ora obbligatoria per tutte le strutture associative del settore, rappresenta il principale motore di tensione sui prezzi ADMR nel 2026.
Addendum 75 e coefficienti salariali: il meccanismo che spinge i prezzi ADMR verso l’alto
L’estensione dell’addendum 75 rende la rivalutazione applicabile a tutti i datori di lavoro associati al settore BAD, comprese le federazioni ADMR non aderenti alle organizzazioni firmatarie. In concreto, ogni associazione locale deve assorbire o trasferire questo costo salariale sulle proprie tariffe orarie.
Il meccanismo è diretto: la tariffa del fornitore di una federazione ADMR include la retribuzione lorda dell’intervenente, i contributi previdenziali, le spese di struttura e le indennità chilometriche. Quando il coefficiente di base aumenta di 11 punti, la massa salariale cresce meccanicamente, senza che la produttività o il volume delle ore fatturate cambino.
Le federazioni provinciali che pubblicano già le loro tabelle 2026, come quella dell’Oise, mostrano una tariffa piena di 29,52 € all’ora di giorno e 53,94 € nella fascia 6 h-7 h / 20 h-mezzanotte. La tariffa APA (consiglio provinciale) si stabilisce a 28,94 €, di cui una tariffa base di 25 € e un aumento di 3,94 € ai sensi dell’articolo L. 347-1 del codice dell’azione sociale e delle famiglie.
Per approfondire l’analisi delle differenze provinciali, il tariffa oraria ADMR 2026 su Le Journal du Senior dettaglia diversi casi.
La tariffa PCH si colloca leggermente al di sotto, a 28,75 € (base di 25 € + aumento di 3,75 €). L’assistenza sociale provinciale rimane la tariffa più bassa, a 21,75 €, mentre le casse pensionistiche (CARSAT, MSA) finanziano su una base di 27,10 € durante la settimana e 30,40 € nel fine settimana e nei giorni festivi.

Regolamentazione degli aumenti di prezzo per i SAAD
Un dispositivo di plafonamento regola l’evoluzione delle tariffe applicabili ai servizi di autonomia a domicilio per il 2026. Questo meccanismo si rivolge alle strutture abilitate che fatturano direttamente ai beneficiari la parte non coperta dall’APA o dalla PCH.
Il dispositivo crea una tensione strutturale: da un lato, l’addendum 75 impone un aumento delle retribuzioni, dall’altro, il plafonamento normativo regola il trasferimento tariffario. Le associazioni ADMR si trovano quindi strette tra l’obbligo contrattuale di rivalutare i salari e il limite normativo sui prezzi fatturati.
Quattro federazioni di assistenza domiciliare hanno inoltre avvertito pubblicamente sull’insufficienza dei finanziamenti di fronte a questa doppia pressione. Il rischio identificato è un deterioramento delle condizioni di lavoro (non sostituzione, riduzione delle ore di supervisione) se le tariffe base provinciali non seguono.
Resto a carico reale nel 2026: cosa paga il beneficiario secondo il suo livello di GIR
La tariffa esposta non corrisponde mai al costo sostenuto dal beneficiario. Diversi meccanismi riducono il resto a carico, ma la loro sovrapposizione rende il calcolo poco chiaro.
- L’APA copre una parte del piano di aiuto in base al livello di GIR (1 a 4) e alle risorse del beneficiario. La tariffa base provinciale (25 € nell’Oise, ad esempio) serve da base per il calcolo della copertura.
- Il credito d’imposta del 50% si applica sulle somme effettivamente pagate, dopo la deduzione dell’APA. L’anticipo immediato, gestito tramite il dispositivo CESU+, consente di pagare solo il resto a carico netto senza attendere la dichiarazione fiscale.
- Le casse pensionistiche (CARSAT, MSA) offrono piani di aiuto complementari per le persone classificate in GIR 5 o 6, non idonee all’APA, con una tariffa di riferimento di 27,10 €.
- La PCH interviene per le persone con disabilità con una tariffa leggermente inferiore a quella dell’APA (28,75 € contro 28,94 € nell’Oise).
L’aumento della tariffa lorda non si traduce proporzionalmente in un aumento del resto a carico, a condizione che i dipartimenti adeguino la loro tariffa base. Se questa tariffa base rimane ferma, il divario tra la tariffa fatturata e l’importo coperto dall’APA si amplia, e il beneficiario assorbe la differenza.
Impatto della rivalutazione CARSAT sui GIR 5-6
L’assicurazione pensionistica ha rivalutato la tariffa oraria della sua partecipazione all’assistenza umana a domicilio nel 2026. Questa rivalutazione riguarda i beneficiari esclusi dall’APA, spesso persone ancora relativamente autonome ma che necessitano di supporto per la manutenzione della casa o per la spesa.
Il fatto che la CARSAT aumenti la sua tariffa di riferimento è un segnale positivo: riduce il differenziale con la tariffa del fornitore ADMR e limita l’aumento del resto a carico per questa popolazione. Tuttavia, il volume di ore assegnate nei piani di aiuto CARSAT rimane spesso modesto.

Proiezioni tariffarie ADMR 2026-2027: le variabili da monitorare
Tre fattori determineranno l’ampiezza reale degli aumenti nei prossimi mesi.
Il primo è la capacità dei dipartimenti di aumentare la loro tariffa base oltre i 25 €. Una tariffa base fissa mentre i costi salariali aumentano comprime i margini delle associazioni e porta o a un aumento della maggiorazione fatturata al beneficiario, o a una riduzione delle prestazioni.
Il secondo fattore riguarda le indennità chilometriche. A 0,38 € per chilometro nell’Oise, questa voce pesa molto in contesti rurali dove i percorsi degli intervenenti coprono distanze significative. Qualsiasi aumento del prezzo del carburante si riflette sul costo totale dell’ora di assistenza domiciliare.
Il terzo fattore è normativo. Diversi attori istituzionali hanno sostenuto la necessità di semplificare il settore, il che potrebbe modificare le regole di tariffazione dei SAAD abilitati. Una convergenza delle tariffe APA e PCH, ad esempio, semplificherebbe la fatturazione ma imporrebbe aggiustamenti alle associazioni posizionate su entrambi i dispositivi.
L’ipotesi di una stabilizzazione delle tariffe ADMR nel 2027 sembra poco probabile. L’addendum 75 è solo l’ultimo di una serie di rivalutazioni salariali nel settore BAD, e la pressione sul reclutamento di assistenti alla vita mantiene una dinamica crescente sulle retribuzioni. I beneficiari hanno interesse a verificare ogni anno l’importo del loro piano di aiuto APA o CARSAT e a richiedere una revisione se il loro resto a carico aumenta senza cambiamenti di situazione.



